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Pigmenti e Carte

La chimica nascosta dei colori

La scelta di un acquerello va oltre il semplice colore. Ogni tubetto o godet contiene un pigmento con una precisa identità chimica che ne determina il comportamento. Per decifrare questa identità, la prima cosa da guardare non è il nome commerciale, come "Blu Oltremare", ma il suo Colour Index Name (C.I. Name).

Il C.I. Name è una sorta di codice fiscale del pigmento. Ad esempio, PB29 sta per Pigment Blue 29, l'oltremare autentico. PG7 indica il Verde Ftalocianina. Questo codice universale garantisce di sapere esattamente cosa si sta comprando, indipendentemente dalla marca.

Accanto al C.I. Name, troverai un'altra informazione cruciale: l'indice di permanenza o resistenza alla luce. Solitamente indicato con stelle o numeri romani (es. I per "Eccellente", II per "Molto Buono"), questo valore indica quanto il colore resisterà allo sbiadimento se esposto alla luce nel tempo. Per lavori destinati a durare, è fondamentale usare pigmenti con la massima permanenza.

SiglaSignificatoDescrizione
C.I. NameColour Index NameCodice identificativo universale del pigmento.
ASTMAmerican Society for Testing and MaterialsStandard per la resistenza alla luce (I=Eccellente, II=Molto Buono).
SerieSerie del coloreIndica il costo del pigmento, basato sulla sua rarità e processo di produzione.

Comportamenti del pigmento

I pigmenti non sono tutti uguali. Le loro proprietà fisiche influenzano drasticamente il risultato finale sulla carta. Una delle caratteristiche più affascinanti è la granulazione. I pigmenti granulanti sono composti da particelle più grandi e pesanti che tendono a depositarsi nelle depressioni della carta, creando una texture visibile e disomogenea. L'Oltremare (PB29) e la Terra di Siena Bruciata (PBr7) ne sono esempi classici.

Al contrario, i pigmenti non granulanti, come le ftalocianine, hanno particelle finissime che si distribuiscono in modo uniforme, producendo stesure lisce e omogenee. A volte, si verifica anche la , un fenomeno per cui le particelle di pigmento si raggruppano, creando un effetto a cavolfiore, diverso dalla granulazione.

Un'altra distinzione fondamentale è tra pigmenti trasparenti e opachi. I pigmenti trasparenti, come il Quinacridone Rosa (PV19), lasciano passare la luce attraverso di loro, che viene riflessa dal bianco della carta, conferendo al colore una luminosità unica. Sono ideali per la tecnica della velatura.

I pigmenti opachi, come il Giallo Cadmio (PY35) o l'Ossido Rosso (PR101), bloccano la luce. Coprono gli strati sottostanti e sono perfetti per creare campiture piene o per correggere aree. Infine, ci sono i pigmenti resistenti o "staining". Questi hanno particelle così piccole che penetrano in profondità nelle fibre della carta e, una volta asciutti, sono quasi impossibili da rimuovere o sollevare.

Il punto principale è che tu comprenda le proprietà dei pigmenti che stai utilizzando, se tendono ad essere freddi o caldi, quanto sono trasparenti, la loro forza colorante e qualsiasi altro attributo che possa influenzare il modo in cui si mescolano con altri colori.

L'anima della pittura: la carta

La carta non è un supporto passivo; è un partner attivo nella creazione di un acquerello. La sua composizione e preparazione determinano come l'acqua e il pigmento verranno assorbiti.

La differenza principale è tra carta 100% cotone e carta di cellulosa. Le fibre di cotone sono lunghe, resistenti e molto assorbenti. Creano una superficie robusta che sopporta grandi quantità d'acqua, cancellature e tecniche di sollevamento del colore senza rovinarsi. L'acqua penetra lentamente e in modo uniforme, dando più tempo per lavorare sul colore bagnato.

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La carta di cellulosa, derivata dal legno, ha fibre più corte e meno assorbenti. L'acqua tende a rimanere più in superficie, asciugando rapidamente e rendendo più difficili le sfumature morbide. È meno resistente e può facilmente danneggiarsi se si insiste troppo con pennellate o correzioni.

Ma la fibra non è tutto. Il segreto del controllo dell'acqua risiede nel "dimensionamento" (sizing).

Dimensionamento

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Un trattamento, a base di gelatina, amido o agenti sintetici, che viene applicato alla carta per controllarne il livello di assorbenza.

Esistono due tipi di dimensionamento. Quello interno viene aggiunto all'impasto di fibre prima che il foglio venga formato, rendendolo meno assorbente in tutto il suo spessore. Il dimensionamento esterno, invece, è un bagno in cui il foglio viene immerso dopo essere stato prodotto. Questo trattamento crea una barriera superficiale.

Un dimensionamento efficace impedisce al colore di penetrare immediatamente nelle fibre, lasciandolo brillante in superficie e permettendo tecniche come la velatura (sovrapposizione di strati trasparenti) e il sollevamento (rimozione del colore con un pennello umido). Una carta con poco dimensionamento assorbirà il colore come un tessuto, rendendo le tinte più spente e le correzioni quasi impossibili.

Ora che conosci meglio la scienza dietro i materiali, metti alla prova le tue conoscenze.

Quiz Questions 1/5

Qual è l'informazione più affidabile per identificare l'esatta natura chimica di un pigmento per acquerello?

Quiz Questions 2/5

Un artista desidera creare un cielo con una texture visibile e disomogenea. Quale tipo di pigmento dovrebbe scegliere?

Scegliere i materiali con consapevolezza ti darà un controllo molto maggiore sul risultato finale. Sperimenta, prendi appunti e impara a riconoscere le proprietà dei tuoi colori e delle tue carte preferite.